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I have a dream…

Pubblicato: 02/03/2011 in Manoscritti Nicolò, Poesie

Questa mattina mi sono imbattuto in un cartello pubblicitario che diceva:

“Non respingere i sogni, perchè sono sogni”

I pubblicitari dicevano di essersi ispirati ad alcuni scritti di Pedro Salinas . Tornato a casa ho cercato tra i libri impolverati sicuro di avere qualche scritto di questo Salinas. Mi imbatto in strani libri che fino a quel momento avevo totalmente ignorato. E noto come ogni poeta, di qualunque corrente, parli principalmente e a volte solamente di Amore.

Materia turbata per ogni uomo, sofferta, vissuta; come se gran parte della vita possa essere dipendente solamente da questo sentimento. Effettivamente pensandoci e ripensandoci è così, senza alcun ombra di dubbio; il fatto che possa risultare come una straziante situazione significa che è così importante per la nostra vita, che con il tempo prenderà un peso sempre maggiore. Dall’amore parte ogni cosa; ogni diavolo di cosa che ci viene in mente è condizionata o deriva dall’amore; qualunque cosa. E’ proprio parlando di sogni, quello che vorremmo costruire, avere o immaginiamo è in stretto contatto con l’amore. Noi in fondo sogniamo l’amore, e l’amore diventa sogno, qualcosa che vorremmo realizzare per farne il mezzo che ci condurrà alla nostra realizzazione in tutto è per tutto. E’ il mezzo che realizza ogni desiderio, è la forza che permette di costruire ogni cosa. Nella storia dell’uomo ogni cosa è spinta da gesti di amore.

Credo quindi che l’amore non debba spaventare per la sofferenza che ahimè  molto spesso provoca, è vitale e allo stesso tempo “normale”, per un sentimento che guida la nostra vita. La lotta di sentimenti per raggiungere l’Amore della nostra vita!

Vi riporto la poesia che con grande fatica ho trovato

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
‘Io sono il sole, i cieli, l’amore’.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra

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Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo. Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch’essi hanno la loro storia. Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te. Goditi i tuoi risultati così come i tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro: per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi nella mutevole sorte del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e non essere memmeno cinico sull’amore; perché, nonostante tutte le aridità e le disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età e molla con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza di spirito per fartene scudo contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui. E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo ti si sta schiudendo come deve. Perciò sii in pace con il tuo credo, comunque tu lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni; conserva la pace dello spirito pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, le ingratitudini e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo stupendo. Stai attento e fa’ di tutto per essere felice.


Vorrei ritornare alla mia giovinezza e appollaiarmi di nuovo sul ramo di un albero insieme al mio amico poeta, e come quella volta indimenticabile vorrei dedurre dal molto che non sappiamo quel poco di prezioso che sappiamo:
Non so dove vado, ma so con chi vado.
Non so dove sono, ma so che sono in me.
Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.
Non so che cosa sia il mondo, ma so che e’ mio.
Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.
Non so che cosa sia l’amore, ma so che godo della sua presenza.
Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.
Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudelta’.
Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.
Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da cio’ che faccio.
Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa.

•A. J.•

Alla nostra terra

Pubblicato: 27/04/2010 in Manoscritti Nicolò, Poesie

Quando l’ultimo albero sarà tagliato,
l’ultimo fiume sarà avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
soltanto allora ci renderemo conto che i soldi non si possono mangiare.